Pesticidi, dall’Europa una proposta che rischia di indebolire le tutele, Legambiente: “Servono norme più rigorose, non una deregolamentazione”

La proposta presentata dalla Commissione Europea nel dicembre 2025 e narrata come un intervento di semplificazione normativa rischia in realtà di aprire la strada a una pericolosa deregolamentazione nell’ambito dei pesticidi. Il provvedimento prevederebbe approvazioni illimitate nel tempo per alcuni pesticidi e limitazioni alla possibilità per gli Stati membri di utilizzare le più recenti evidenze scientifiche per valutare il rinnovo delle autorizzazioni. Tra gli elementi più critici anche l’estensione dei periodi di deroga per l’uso di pesticidi già vietati – fino a tre anni dopo la messa al bando – e procedure che renderebbero più semplice l’approvazione di sostanze tossiche in nome della tutela della produzione agricola.

Secondo le stime di PAN Europe e Générations Futures, con questa proposta almeno 49 sostanze attive e formulati di pesticidi potrebbero ricevere un’approvazione illimitata. Tra queste figurano anche sostanze particolarmente controverse come Acetamiprid, ritenuta particolarmente dannosa per api e impollinatori, e il discusso erbicida Glifosato.

L’ultimo divieto europeo di un pesticida – il Flufenacet, sostanza appartenente alla famiglia dei PFAS e classificata come interferente endocrino – risale a marzo 2025. Nel frattempo, molte autorizzazioni relative a pesticidi altamente tossici continuano a essere prorogate attraverso deroghe, nonostante i rischi per la salute umana, le risorse idriche e gli ecosistemi.

Per questo motivo, Legambiente esprime forte preoccupazione: quella presentata come una semplificazione normativa rischia di trasformarsi in un vero e proprio arretramento nelle politiche di tutela ambientale e sanitaria. Una misura che, dietro la promessa di sostenere la produzione agricola, rischia di favorire gli interessi dell’industria chimica e di indebolire gli strumenti di prevenzione e controllo.

«In un contesto segnato dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità – dichiara Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – l’Europa dovrebbe rafforzare le tutele e accelerare la transizione verso pratiche agricole sostenibili e alternative ai pesticidi più pericolosi. Semplificare le procedure non può significare abbassare il livello di protezione per l’ambiente, la salute dei cittadini e il futuro dell’agricoltura».

In tutta Europa è stata attivata una piattaforma civica promossa dalla coalizione “Per la Salute, le Api e gli Agricoltori”, che consente ai cittadini di esprimere la propria posizione e di chiedere ai decisori politici europei e nazionali regole più severe sull’uso dei pesticidi.

Legambiente, oltre ad aver aderito, invita cittadini e cittadine a partecipare e a sostenere l’iniziativa, contribuendo a chiedere politiche agricole e ambientali più coerenti con la tutela della salute, della biodiversità e delle risorse naturali.

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