Festambiente 2026, filiera vitivinicola sostenibile: ambiente, diritti e legalità al centro del confronto

Ad aprire e coordinare il confronto è stato Angelo Gentili, responsabile Agricoltura di Legambiente e componente della segreteria nazionale dell’associazione. 

Sono intervenuti Attilio Tocchi, presidente di Confagricoltura Grosseto, Edoardo Donato, presidente di CIA Grosseto, Simone Castelli, presidente di Coldiretti Grosseto, Benedetto Grechi, presidente della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, Luca Pollini, direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Paolo Lorenzo Spicci, presidente della Cantina di Pitigliano, e Maurizio Sonno, responsabile Agricoltura di Banca TEMA. 

 

RISPESCIA, 6 AGOSTO – La sostenibilità della filiera vitivinicola passa dalla tutela dell’ambiente, ma anche dal rispetto dei diritti dei lavoratori e dal contrasto a ogni forma di sfruttamento. È il messaggio emerso dal convegno “Sostenibilità ed etica nelle filiere vitivinicole: resilienza, diritti e contrasto al caporalato”, promosso questa mattina nell’ambito della 38ª edizione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente in corso a Rispescia (Grosseto).

 

L’incontro, ospitato nell’Auditorium del festival, ha riunito rappresentanti delle principali organizzazioni agricole, del mondo cooperativo, dei consorzi vitivinicoli e del sistema creditizio per un confronto sulle sfide che attendono il comparto: dai cambiamenti climatici alla competitività delle imprese, fino alla necessità di costruire filiere sempre più trasparenti, etiche e rispettose della dignità del lavoro.

 

Ad aprire il dibattito è stato Angelo Gentili, responsabile nazionale agricoltura di Legambiente e coordinatore di Festambiente, che ha sottolineato come la transizione ecologica non possa prescindere dalla giustizia sociale.

 

«La sostenibilità non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente o la qualità delle produzioni. Una filiera è davvero sostenibile quando garantisce il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, contrasta ogni forma di sfruttamento e investe nell’innovazione, nella legalità e nell’agroecologia. Solo così possiamo costruire un’agricoltura capace di affrontare le sfide della crisi climatica e di creare valore per i territori. È necessario contrastare con determinazione il caporalato, una piaga che purtroppo continua a essere diffusa anche nei nostri territori. Servono controlli più rigorosi, ma anche percorsi di formazione e di inserimento lavorativo che garantiscano il pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, della dignità delle persone e della legalità.», ha evidenziato Gentili, ribadendo la necessità di un modello agricolo che coniughi competitività, qualità e responsabilità sociale.

 

Al confronto sono intervenuti Attilio Tocchi, presidente di Confagricoltura Grosseto, Edoardo Donato, presidente di CIA Grosseto, Simone Castelli, presidente di Coldiretti Grosseto, Benedetto Grechi, presidente della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, Luca Pollini, direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Paolo Lorenzo Spicci, presidente della Cantina di Pitigliano, e Maurizio Sonno, responsabile Agricoltura di Banca TEMA.

Nel corso dell’incontro è emersa con forza la necessità di costruire un’alleanza stabile tra imprese, associazioni di categoria, istituzioni, organizzazioni del terzo settore e sistema bancario, per accompagnare il comparto vitivinicolo nella sfida della transizione ecologica e sociale. Una collaborazione indispensabile per rafforzare la resilienza delle aziende, sostenere gli investimenti in innovazione, favorire l’accesso agli strumenti finanziari e valorizzare le produzioni di qualità che rappresentano un patrimonio economico, culturale e identitario dei territori.

Al centro del confronto anche il tema della legalità, considerata una condizione imprescindibile per garantire uno sviluppo equo e competitivo del settore. Contrastare il caporalato, lo sfruttamento lavorativo e ogni forma di concorrenza sleale significa tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, difendere le imprese che operano nel rispetto delle regole e promuovere filiere trasparenti, etiche e sostenibili, capaci di generare valore per l’intera comunità.

Il convegno ha così confermato il ruolo di Festambiente 2026 come laboratorio nazionale di confronto e di proposta sui temi della sostenibilità, capace di mettere in dialogo istituzioni, mondo produttivo, ricerca, associazioni e cittadini. Un luogo in cui costruire politiche condivise per un’agricoltura che sappia coniugare tutela dell’ambiente, innovazione, giustizia sociale, qualità del lavoro e sviluppo locale, nella consapevolezza che la competitività delle filiere passa sempre più dalla loro capacità di essere sostenibili, inclusive e rispettose dei diritti.

La 38ª edizione di Festambiente continuerà fino al 9 agosto a Rispescia, in provincia di Grosseto. Tutti gli appuntamenti, gli ospiti e gli aggiornamenti del festival sono consultabili sul sito ufficiale www.festambiente.it.

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