FORUM ENERGIA DI LEGAMBIENTE: “IN TOSCANA SERVIREBBE INSTALLARE QUASI 600 MW DI RINNOVABILI ALL’ANNO FINO AL 2030”

Si è conclusa la seconda edizione del Forum Energia Toscana organizzato da Legambiente Toscana al Centro Sete Sòis di Pontedera. La rivoluzione energetica in Toscana è stata affrontata da diversi punti di vista, dal risparmio energetico all’efficientamento degli edifici, dalle Comunità Energetiche fino allo sviluppo delle rinnovabili sui territori, con tanti ospiti a partire dai Circoli Legambiente, le istituzioni, le imprese e il mondo della ricerca.

Il nodo della realizzazione di un’effettiva transizione energetica in Toscana è stato analizzato a partire dai numeri della produzione di energia in regione a fine 2022: le rinnovabili (grazie all’importante contributo della geotermia) rappresentano il 49,17% della produzione di energia elettrica regionale – con una prospettiva (secondo gli obiettivi di burden sharing dettati dalla UE) di aumentare la produzione di un + 4.200 MW al 2030. Per raggiungere questo obiettivo la Toscana dovrebbe installare quasi 600 MW di rinnovabili ogni anno dal ’24 al ‘30, considerati i ritardi registrati nel 2023. Gli impianti FER attualmente presenti in Toscana sono 65.470, di cui 64.950 relativi al fotovoltaico, 117 di eolico e 141 da biomasse. Obiettivi raggiungibili solo con una decisa accelerazione nell’installazione delle rinnovabili e la realizzazione capillare delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

«La Toscana è stata sempre una regione capofila nelle politiche per la sostenibilità – dichiarano Fausto Ferruzza e Angelo Gentili, rispettivamente presidente Legambiente Toscana e responsabile nazionale agricoltura del cigno verde – per questo ci aspettiamo nei prossimi mesi e anni uno scatto d’orgoglio per declinare nel modo più virtuoso quella transizione energetica che sola può sostanziare la conversione ecologica della nostra economia e dei nostri stili di vita. Non possiamo più accontentarci di un approccio difensivo, tipico di chi ha paura. Dobbiamo pretendere più qualità e più partecipazione nella “rivoluzione” che stiamo vivendo, ma la direzione di marcia è chiara e obbligata se vogliamo davvero aggredire dal basso (e in ogni territorio) la crisi climatica che sta già deturpando i nostri paesaggi e le nostre economie locali» – concludono Ferruzza e Gentili.

Il Forum Energia Toscana è stato aperto dalle relazioni introduttive di Katiuscia Eroe, responsabile nazionale Energia di Legambiente, e Giulio Signorini della Commissione energia di Legambiente Toscana. Nella prima sessione, quella dedicata al risparmio, all’efficientamento e alle CER si sono alternati rappresentanti del mondo universitario, delle associazioni e delle aziende per affrontare il tema cruciale dell’attuale transizione ecologica per abbandonare le fonti fossili che finanziano le economie di guerra. Un cambiamento necessario anche in direzione della pace e di una produzione di energia locale e pulita. Altri temi centrali sono stati l’efficientamento energetico degli edifici portato avanti da ESA-engineering, le CER attive in tutta Italia, nate da movimenti cittadini e cittadine come nel caso del Manifesto di Villamagna per le Comunità Energetiche rinnovabili proposto dalle associazioni a Bagno a Ripoli, e quelle attive con aziende gestite da ènostra e in futura collaborazione coi punti vendita di Unicoop.

In merito all’efficientamento energetico è stata presentata anche la campagna “Per un salto di classe – Per la decarbonizzazione degli edifici in Italia” un progetto di Kyoto Club e Legambiente che durerà fino alla conclusione del 2024 volta a superare le carenze strutturali del settore e attuare la necessaria decarbonizzazione, per raggiungere gli obiettivi climatici.

La seconda sessione del forum ha messo al centro lo sviluppo delle fonti rinnovabili sui territori, per fare il punto con esponenti politici nazionali, dirigenti regionali, con associazioni come Ecolobby ed aziende come Enel, in merito alla gestione della rete di distribuzione. Sono state prospettate tante soluzioni per migliorare la transizione ecologica, come ad esempio l’agrivoltaico, un sistema ibrido che permette di conciliare e integrare produzione agricola ed energetica. Si è trattato poi dei sistemi di accumulo, che sono necessari a gestire al meglio l’energia prodotta da sole e vento, ovviando alle difficoltà indotte dalla discontinuità di queste fonti. Interessante, inoltre, l’approfondimento condotto da Enel Italia sulla capacità delle reti nazionali di accogliere e connettere l’energia proveniente dagli impianti decentrati da FER. Il forum si è concluso con una tavola rotonda (cui hanno partecipato tutti gli stakeholders del Tavolo di Concertazione Generale della Regione Toscana) sulle opportunità e criticità della transizione energetica in Toscana e sulla visione politica legata al Green Deal, in vista delle elezioni europee e amministrative dell’8-9 giugno prossimi.