Premiata la cooperativa di comunità “Il Borgo”, modello di agroecologia e inclusione sociale: tra ospitalità diffusa, occupazione giovanile e presidio del territorio, Montelaterone si riscopre motore di rinascita sostenibile
Arcidosso (GR), 29 maggio 2025 – Nella cornice suggestiva del Polo Museale di Arcidosso, ai piedi del Monte Amiata, si è svolta questa mattina una delle sette tappe nazionali della campagna “Voler Bene all’Italia 2025”, promossa da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, UNCEM e Fondazione Symbola. Un viaggio nell’Italia dei piccoli Comuni che scelgono di essere protagonisti della transizione ecologica, contrastando spopolamento, denatalità e marginalizzazione attraverso innovazione, coesione sociale e valorizzazione delle risorse locali.
Ad Arcidosso, l’agroecologia si è confermata leva strategica per un nuovo sviluppo sostenibile. In particolare, è stata la Cooperativa di Comunità “Il Borgo” di Montelaterone a ricevere il riconoscimento simbolico di “Cantiere della transizione ecologica nei piccoli Comuni”, per il suo impegno concreto nel costruire un’economia locale inclusiva e resiliente. Progetti come l’ostello Portabene, nel cuore del borgo, dimostrano come sia possibile coniugare accoglienza, presidio sociale e occupazione giovanile in una visione sistemica dell’agricoltura e del turismo.
All’incontro pubblico hanno partecipato Angelo Gentili, responsabile agricoltura Legambiente, Alessandra Bonfanti, responsabile Piccoli Comuni Legambiente, il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, l’assessore alla cultura del Comune di Arcidosso, Ugo Quattrini, Marco Simiani, deputato della Camera, Leonardo Marras, assessore alle attività produttive della Regione Toscana. Presenti anche Stefania Cassani, presidente della Cooperativa di Comunità “Il Borgo”, Paolo Scaramuccia, responsabile politiche per lo sviluppo locale, cooperative di comunità e servizi associativi Legacoop, e Lorenzo Fazzi, presidente dell’associazione Valorizzazione castagna del Monte Amiata IGP. A concludere i lavori è stato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente.
“I piccoli Comuni – ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – rappresentano oggi uno degli snodi fondamentali per realizzare la transizione ecologica nel nostro Paese. Non sono territori marginali, ma veri e propri laboratori di innovazione ambientale, sociale ed economica. Qui, la sostenibilità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che nasce dal rapporto diretto con la natura, dalla gestione responsabile delle risorse e dal protagonismo delle comunità locali. Montelaterone ne è un esempio emblematico: una realtà in cui è possibile sperimentare modelli alternativi di sviluppo, fondato sulla cooperazione, l’agroecologia e il turismo sostenibile. Questa esperienza ci dimostra che investire nei piccoli borghi, anziché abbandonarli, significa attivare un circuito virtuoso capace di ridurre le disuguaglianze territoriali, generare occupazione di qualità e offrire nuove prospettive di vita, soprattutto per le giovani generazioni. È questa la vera sfida della green economy: costruire un futuro equo, inclusivo e a misura di comunità.”
“La transizione ecologica nei piccoli Comuni – ha aggiunto Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – deve necessariamente partire dalla terra, dai saperi contadini, dalla biodiversità e da quella rete di relazioni umane che storicamente caratterizza le aree marginali. È lì che possiamo costruire un modello agricolo nuovo, rigenerativo, che mette al centro non solo la produttività ma anche il benessere della comunità e la salute degli ecosistemi. La Cooperativa di Comunità ‘Il Borgo’, a Montelaterone, rappresenta un esempio virtuoso di questa visione: ha saputo integrare l’agricoltura sostenibile con l’inclusione sociale, l’accoglienza turistica, l’educazione ambientale e la creazione di lavoro locale, soprattutto per donne e giovani. Il loro impegno dimostra che un’altra economia è possibile, un’economia che non consuma il territorio ma lo cura, che non esclude ma unisce. È da esperienze come questa che può partire una nuova narrazione dell’Italia interna: non più terra di abbandono, ma cantiere vivo di futuro e innovazione sostenibile.”
“Accogliere ad Arcidosso una tappa nazionale di Voler Bene all’Italia – ha dichiarato Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso – è per noi motivo di grande orgoglio e un riconoscimento al lavoro che il nostro territorio porta avanti da anni sul fronte della sostenibilità, dell’innovazione sociale e della valorizzazione delle comunità locali. In questo percorso, la cooperativa di comunità Il Borgo rappresenta un modello virtuoso e concreto di come si possa coniugare attenzione al territorio, inclusione, lavoro e accoglienza. Un ringraziamento speciale va alle promotrici di questa straordinaria realtà, donne determinate e appassionate che hanno creduto fino in fondo in un progetto capace di unire tradizione e futuro, cura dei luoghi e protagonismo civico. Grazie al loro impegno quotidiano, Il Borgo è diventato un punto di riferimento per tutta la comunità e un esempio replicabile anche in altri piccoli Comuni italiani. Come amministrazione continueremo a sostenere con convinzione queste esperienze, perché crediamo che dai territori come il nostro possa davvero partire il cambiamento verso una transizione ecologica giusta, inclusiva e partecipata.”
Dopo la conferenza, i partecipanti hanno effettuato la visita del Polo museale di Arcidosso, a cui è seguito il trasferimento a Montelaterone per scoprire le attività della cooperativa, concludendo con un momento conviviale di aperipranzo.
L’evento rientra nella più ampia iniziativa “Voler Bene all’Italia”, che fino al 4 giugno toccherà sette regioni italiane per raccontare un’altra idea di futuro, costruita dal basso, nei luoghi dove la sfida ecologica è già in atto.