L’agrivoltaico al centro della transizione ecologica: il panel di Legambiente a Macfrut 2025

Tornare all’ABC dell’agrivoltaico per costruire un racconto più onesto, concreto e fiducioso. È con questo spirito che ieri, nell’ambito di Macfrut 2025 a Rimini, Legambiente ha promosso un panel di approfondimento nella Agrisolar Arena (Pad. C1, ore 14:00), dedicato a una delle tecnologie più promettenti per l’agricoltura del futuro: l’agrivoltaico.

Una tecnologia che permette di produrre energia rinnovabile continuando a coltivare la terra, senza sottrarre suolo, ma valorizzandolo, con benefici ambientali, sociali ed economici. Eppure, ancora oggi, intorno all’agrivoltaico si concentrano pregiudizi, semplificazioni e resistenze. Serve fare chiarezza. Il panel ha offerto uno spazio di confronto tra agricoltori, tecnici, accademici ed esperti, con l’obiettivo di condividere dati, esperienze concrete e buone pratiche.

«L’agrivoltaico è una leva strategica per il futuro dell’energia e dell’agricoltura – ha dichirato Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente. È uno strumento di resilienza di fronte ai cambiamenti climatici, capace di generare innovazione nei territori e garantire una transizione giusta se ben progettato e condiviso. Ieri, siamo stati a Macfrut per ribadire che la transizione ecologica del settore ortofrutticolo passa anche da scelte innovative come l’agrivoltaico. Servono politiche pubbliche e investimenti per favorire pratiche agroecologiche, ridurre l’impatto ambientale delle coltivazioni e garantire la giusta remunerazione per chi produce in modo sostenibile. L’agrivoltaico rappresenta un punto di incontro tra produzione di energia e coltivazione, superando il dualismo tra uso agricolo e uso energetico del suolo. Non si tratta semplicemente di “piazzare pannelli nei campi”, ma di progettare impianti in modo che supportino – e non ostacolino – l’attività agricola, tutelando la fertilità del suolo, la biodiversità e il paesaggio.»

Tra gli interventi, le riflessioni scientifiche di Aldo Dal Prà (CNR Istituto per la BioEconomia), Roberto Mancinelli (Università della Tuscia), Giorgio Impollonia (Università Cattolica del Sacro Cuore) e di Alessandra Scognamiglio, presidente di AIAS – Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile, da anni impegnata a promuovere un modello di agrivoltaico integrato e rispettoso dell’attività agricola. A rappresentare il mondo agricolo, Nicola Gherardi della giunta esecutiva di Confagricoltura, per mettere a fuoco bisogni, aspettative e criticità dal punto di vista delle imprese agricole.

“Nel cuore di una fiera che conta 1.400 espositori e oltre 100 eventi – ha aggiunto Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – l’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per rimettere al centro la sostenibilità agricola come motore di cambiamento reale, a partire da un uso più intelligente e integrato delle risorse. Perché innovare, oggi, significa anche saper raccontare bene il futuro che vogliamo costruire.”

Il panel sarà disponibile dalle 16.00 del 9 maggio anche su agricoltura.legambiente.it.

 

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