Alla KEY – The Energy Transition Expo, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla transizione energetica, si è svolto ieri pomeriggio il ForumTech 2026 organizzato da Italia Solare, una giornata di confronto dedicata all’innovazione tecnologica, all’evoluzione normativa e alle prospettive del settore fotovoltaico.
All’interno del forum si è tenuta la tavola rotonda “Autorizzazioni, aree idonee e visione dell’agrifotovoltaico: quali approcci nelle diverse regioni?”, moderata da Rolando Roberto, vicepresidente di Italia Solare, che ha messo a confronto esperienze e orientamenti istituzionali provenienti da diversi territori italiani. Al dibattito hanno partecipato rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Campania, Piemonte e Sicilia insieme al mondo della ricerca e alle organizzazioni ambientaliste.
Per Legambiente è intervenuto Angelo Gentili, responsabile agricoltura dell’associazione, che ha portato al centro della discussione il ruolo strategico dell’agrifotovoltaico nella transizione ecologica del sistema agricolo, sottolineando la necessità di un approccio capace di coniugare produzione energetica e attività agricola.
«L’agrifotovoltaico rappresenta una delle opportunità più interessanti per accompagnare la transizione energetica senza sottrarre terreno all’agricoltura – ha dichiarato Gentili – ma serve una visione chiara e condivisa. Occorrono regole omogenee, procedure autorizzative trasparenti e una pianificazione che favorisca lo sviluppo del settore, qualificando progettualità condivise in forte sinergia con il mondo agricolo».
Secondo Legambiente, il confronto tra regioni e istituzioni è fondamentale per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili mantenendo alta l’attenzione sulla qualità dei progetti. L’agrifotovoltaico, se ben progettato e integrato con le attività agricole, può infatti diventare uno strumento concreto di adattamento alla crisi climatica, contribuendo alla diversificazione del reddito agricolo, alla riduzione delle emissioni e alla resilienza dei sistemi produttivi.
Il dibattito di ForumTech ha evidenziato come le differenze nei percorsi autorizzativi e nelle strategie regionali rappresentino ancora uno dei nodi principali da affrontare. Per questo, il dialogo tra istituzioni, imprese, mondo agricolo, ricerca e associazioni ambientaliste resta un passaggio decisivo per costruire un modello energetico più sostenibile e coerente con le esigenze dei territori.






