IL RINNOVO AL GLIFOSATO NON INCASSA LA MAGGIORANZA QUALIFICATA MA L’ITALIA VOTA A FAVORE, LEGAMBIENTE: “IL GOVERNO RIVEDA LE PROPRIE POSIZIONI E SI SCHIERI A FAVORE DELLA TRANSIZIONE”

A Bruxelles sulla proroga all’utilizzo del glifosato non si è raggiunta una maggioranza qualificata. Dal voto degli Stati membri chiamati a votare durante la plenaria del Comitato Permanente della Commissione Europea per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (SCoPAFF), la palla passa al Comitato d’Appello UE che dovrà esprimersi sulla possibilità di continuare a impiegare o meno l’erbicida nell’Unione. La scadenza è fissata per il 15 dicembre. La discussione probabilmente avverrà a metà novembre. A destare preoccupazione nel mondo degli ambientalisti della Penisola e non solo è il voto dell’Italia: il governo si è schierato a favore del rinnovo.

“Ancora una volta – ha commentato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – ci troviamo a dover fare i conti con una battuta di arresto della transizione. Il voto contrario al rinnovo sarebbe dovuto essere unanime e invece ci sono Stati, tra cui l’Italia, che continuano a schierarsi dalla parte sbagliata della storia e della scienza. Anche da Legambiente arriva forte e chiaro il monito all’indirizzo del governo Meloni affinché riveda le proprie posizioni e contribuisca a impedire la proroga. Le alternative esistono e ne è comprovata l’efficacia così come è comprovata la tossicità per l’ambiente e la salute del glifosato. Ora più che mai, serve prendere una decisione chiara: stare dalla parte della salvaguardia dell’ambiente e della salute delle cittadine e dei cittadini l’unica via.”

Il glifosato è l’erbicida più utilizzato a livello mondiale ed europeo, oltre a essere una delle principali fonti di contaminazione delle acque. Gli impatti negativi a carico degli ecosistemi e della biodiversità sono ben noti e ricerche allarmano non poco il mondo della medicina riguardo ai rischi per la salute umana.