Save the Queen e Conad insieme persalvare gli insetti impollinatori e il Pianeta

Save the Queen, la campagna di Legambiente volta a salvare gli insetti impollinatori dal rischio estinzione, e Conad, leader nella grande distribuzione organizzata con un forte impegno verso la salvaguardia dell’ambiente, uniscono le forze per la salvaguardia della biodiversità.

Già fortemente impegnata nella riduzione dell’impatto ambientale delle sue attività in tutti gli ambiti, dalla logistica al packaging, dai consumi energetici dei magazzini e dei punti vendita alla produzione dei rifiuti, Conad si schiera ancora una volta dalla parte della sostenibilità e della biodiversità al fianco di Legambiente, sposando Save the Queen, la campagna dell’associazione ambientalista finalizzata alla salvaguardia degli insetti impollinatori. Preziosi per la sopravvivenza della specie umana sulla Terra, gli insetti impollinatori sono oggi fortemente minacciati da pesticidi e cambiamenti climatici. Attraverso una serie di azioni concrete tra cui biomonitoraggi, adozioni di arnie, la creazione di orti urbani e accordi a sostegno delle imprese virtuose, Save the Queen da anni si impegna concretamente per prendersi cura di insetti che forniscono un servizio ecosistemico fondamentale, essendo responsabili della riproduzione di oltre l’80% della flora naturale esistente e favorendo l’impollinazione di più del 75% delle piante coltivate, contribuendo alla produzione di 150 diverse colture agricole essenziali per la nostra sicurezza alimentare.

Una collaborazione, quella tra Save the Queen e Conad, che rappresenta un ulteriore e importante passo verso la tutela degli ecosistemi e la promozione di pratiche sostenibili in tutto lo Stivale. Una sinergia solida, finalizzata a sensibilizzare cittadine e cittadini sull’importanza delle api e degli altri impollinatori e a promuovere azioni tangibili a favore dell’ambiente.

“Il tema degli insetti impollinatori e delle api in particolare è prioritario e strategico per il futuro del Pianeta,” ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale Legambiente. “Per salvarli dall’estinzione serve mettere in campo azioni strategiche e determinanti, da una maggiore presenza dei corridoi ecologici all’interno delle aree agricole a una drastica riduzione dei fitofarmaci e dei pesticidi che, insieme ai cambiamenti climatici, costituiscono il più alto fattore di rischio per la sopravvivenza delle api. Tra le azioni che possiamo intraprendere per aiutare gli impollinatori c’è anche la creazione di aree naturali che possano fungere da siti di nidificazione, luoghi in cui possano trovare abbondanti fonti di cibo, riprodursi e rifugiarsi.”

“Grazie alla nostra campagna Save the Queen, siamo riusciti a lavorare in questa direzione, dando rifugio a centinaia di migliaia di insetti impollinatori. Come associazione, siamo estremamente entusiasti della collaborazione con Conad,” ha proseguito Zampetti. “Il supporto di un partner così impegnato nella sostenibilità ambientale come Conad è fondamentale per ampliare l’impatto della campagna Save the Queen. Insieme, potremo mettere in campo azioni decisive per la tutela degli impollinatori e la promozione di pratiche agricole più sostenibili. Questa partnership rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui il benessere del Pianeta e delle comunità sia sempre di più al centro delle nostre attività e delle nostre scelte quotidiane. Siamo convinti che, grazie a questa unione di intenti, riusciremo a sensibilizzare un pubblico ancora più ampio sull’importanza cruciale delle api e degli altri impollinatori, contribuendo concretamente alla loro salvaguardia.”

L’intero Sistema Conad vive con impegno e passione la sfida di ridurre costantemente il proprio impatto ambientale, attraverso azioni concrete in più ambiti di intervento, dal piano triennale di ristrutturazioni green dei punti vendita al packaging ecosostenibile, dall’efficientamento della logistica alla riduzione delle emissioni di CO2 fino al contrasto allo spreco alimentare. Il progetto Save the Queen si affianca al progetto Bio-Forest, attuato già dal 2023 per contribuire allo sviluppo di foreste urbane e periurbane pensate per favorire la biodiversità attraverso la piantagione di 11.000 alberi entro il 2024 che, sommati a quelli già messi a dimora lo scorso anno, porteranno a 31.000 gli alberi complessivamente piantati su tutto il territorio grazie all’impegno corale di consorzio, cooperative e soci sul territorio.

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